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Come e Quando Pulire il Camino – Consigli Utili

Quando si pensa allo spazzacamino, lo si collega subito ad un lavoro di tempi ormai andati. Eppure gli spazzacamini sono ancora in voga, anzi sono perfino tutelati e riconosciuti da un’associazione che li forma e li aggiorna con master specializzati.

Se possiedi un camino, sai bene che il fascino ed il calore che produce comporta anche una manutenzione che è consigliabile attuare una volta l’anno o al massimo ogni biennio. Le conseguenze di una canna ostruita sono il peggioramento del tiraggio fino al blocco, ma anche l’incendio della fuliggine e la pericolosa fiammata di ritorno.

Lo spazzacamino, una volta chiamato, salirà sul tetto per una valutazione del condotto, inserendo nello stesso strumenti specifici atti alla sua disincrostazione. Per individuare eventuali anomalie, materiale inadatto e fessure varie, esegue una sorta di video ispezione, inserendo una mini-telecamera all’interno del medesimo condotto. Al contempo lo spazzacamino moderno, anzi contemporaneo, è in grado di pulire anche il condotto della caldaia, con strumenti e preparazione adeguata allo scopo.

Se possiedi una canna fumaria abbastanza corta e moderna, allora puoi provvedere tu stesso alla pulizia e manutenzione della canna, applicando il ragno allungato con aste flessibili: l’importante è che tu non soffra di vertigini e che il condotto da spazzare sia liscio, non realizzato con mattoni o tubi flessibili, che tendono a trattenere la fuliggine. Per togliere la cenere, invece, anziché il classico uso di paletta e scopino, prova con un mangia-cenere da collegare direttamente al normale aspirapolvere: in questo modo la cenere resta intrappolata nel contenitore e l’aspirapolvere non avrà arrecato alcun danno.

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